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28
Set

5 buoni motivi per partecipare a BookPlus

Se dovessero chiederti: ”perché leggi?”, qualsiasi risposta sarebbe inappropriata. Leggere infatti non serve a niente. A niente. Ma ciò non significa che non faccia bene farlo. Un libro non serve a niente semplicemente perché non è servo di nessuno. Leggere non ha un’utilità pratica, ma permette al lettore di immergersi in un mare sconfinato come solo quello di un racconto può essere.
Di questo e molto altro si parlerà a BookPlus, e se non è facile dare le motivazioni del perché sia buona cosa leggere, si può tuttavia farlo per convincere il lettore curioso a partecipare a questa avventura, BookPlus appunto, fatta di storie e sinestesie.

Ecco quindi di seguito cinque buoni motivi per partecipare a BookPlus:

  1. Per assaporare il gusto della lettura, poiché ogni libro ha un proprio sapore, amaro come un romanzo verista o dolce come un racconto romantico. Inoltre la pausa del tè ci permetterà di coinvolgere ancor più da vicino il senso del gusto.
  2. Per vedere insieme come tutto ciò che può essere raccontato in un libro può essere espresso anche tramite le arti che stimolano la vista, come le illustrazioni, il cinema e il teatro.
  3. Per ascoltare la musica che è stata ispirata dai profondi concetti racchiusi in ogni romanzo, e che scopriremo insieme essere molteplici.
  4. Per toccare con mano la bellezza di condividere la riflessione in un gruppo affiatato di lettori, che in un mondo caotico e veloce si prende un momento mensile per dedicarsi all’introspezione.
  5. Per annusare gli odori che la nostra mente rievoca al sentire pronunciare determinate parole, permettendo collegamenti molto personali fra i nostri ricordi e le opere immortali che andremo a leggere.